VISITA SPECIALISTICA

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Il nostro team di esperti medici specialisti sarà a vostra disposizione per qualsiasi esigenza ed offre percorsi integrati di collaborazione tra le varie branche della medicina. Il focus dello studio è di riportare la centralità del percorso di cura sull’individuo, che deve godere di un benessere psico-fisico, e non sui singoli distretti corporei, come molto spesso si tende a fare.

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L’esperto risponde alle vostre domande più frequenti

Il cerume è una malattia?
Il cerume viene regolarmente prodotto dalla ghiandole ceruminose presenti nel condotto uditivo esterno a protezione dell’orecchio. In base alla quantità e alla densità c’è una maggiore o minore tendenza a depositarsi a formare il cosiddetto “tappo di cerume”. Il tappo viene rimosso previo trattamento con gocce emollienti ma nel tempo potrebbe riformarsi.
Se faccio l’intervento di settoplastica risolvo i problemi di respirazione nasale?
Quando correttamente indicato, l’intervento di settoplastica con aggiunta della decongestione dei turbinati inferiori, consente il corretto ripristino della pervietà delle fosse nasali e quindi un  miglioramento della respirazione nasale.
Bisogna però tenere conto anche della componente funzionale della mucosa nasale (il rivestimento interno delle fosse nasali). Laddove di base ci fosse anche una rinite allergica bisognerà continuare a gestire questa patologia con le opportune terapie mediche.
Mi si abbassa la voce, perché?
La laringe (corde vocali vere e false) è il “crocevia” tra le vie aero-digestive superiori ed inferiori. I disturbi della voce riconoscono la loro origine in un eccesso (surmenage) o un cattivo uso (malmenage) della voce, l’abitudine al fumo e i disturbi della digestione.
La rinite allergica con le sue secrezioni che “scendono” verso il piano delle corde vocali, un eventuale reflusso gastro-esofageo (acido) che “risale” verso le corde vocali ed in più l’abitudine alle sigarette, rappresentano un gran bel “cocktail di stress” per le nostre corde vocali che alla lunga danno segno di affaticamento: la voce si abbassa, sensazione di corpo estraneo in gola, bruciore, tosse, senso di “un vello sulle corde vocali”. Un corretto inquadramento diagnostico consentirà di mettere a punto la terapia medica più adatta a gestire i sintomi lamentati dal paziente.

Che cos’è la visita cardiologica ?
La visita cardiologica permette di valutare lo stato di salute dell’apparato cardiocircolatorio. Prevede l’anamnesi e l’esame obiettivo che forniscono informazioni importanti per la valutazione del paziente con cardiopatia sospetta o manifesta.
L’ANAMNESI consiste nella raccolta della storia clinica attuale e passata del paziente, di informazioni riguardanti malattie presenti in famiglia, eventuali sintomi presenti o pregressi, farmaci assunti, analisi degli esami strumentali e laboratoristici effettuati.
Successivamente viene effettuato l’ESAME OBIETTIVO: l’ispezione generale del pz, l’esame dei polsi arteriosi centrali e periferici, la valutazione del polso venoso giugulare, la palpazione dell’area precordiale e l’auscultazione (si percepiscono con il fonendoscopio i rumori prodotti dall’attività cardiaca e polmonare).
Vengono misurati parametri come pressione arteriosa, frequenza cardiaca.
Al termine della visita il cardiologo ha tutti gi elementi per poter stilare il referto contenente i dati clinici ed anamnestici raccolti, la diagnosi, l’eventuale terapia e l’indicazione ad esami di approfondimento diagnostico, qualora fosse ritenuto necessario.
Perché è importante sottoporsi ad una visita cardiologica?
Le malattie cardiovascolari rappresentano la maggioranza delle patologie per le quali ci si rivolge al medico. Ciò è legato alla diffusione dei cosiddetti fattori di rischio cardiovascolari (età, sesso ,familiarità, ipertensione arteriosa, diabete mellito, dislipidemie, fumo).
Fondamentale è la prevenzione cardiologica: una storia clinica raccolta con accuratezza ed un esame obiettivo scrupoloso sono in grado di evidenziare possibili fattori di rischio modificabili e prevenire in tal modo l’insorgenza di malattie cardiovascolari.In cosa consiste l’elettrocardiogramma ?
L’elettrocardiogramma è la registrazione dalla superficie corporea dell’attività elettrica del cuore. Di facile esecuzione e di basso costo, è la più importante ed utilizzata tra le indagini strumentali non invasive nella diagnostica cardiovascolare.
L’elettrocardiogramnma a riposo è in grado di evidenziare eventuali alterazioni del ritmo cardiaco, anomalie strutturali del cuore, patologie delle coronarie. L’Ecocardiogramma color/Doppler è una tecnica ecografica che permette lo studio della morfologia del cuore al fine di identificare patologie quali cardiopatia ischemica, cardiopatia ipertensiva, cardiopatia dilatativa, valvulopatie, cardiopatie congenite. Il monitoraggio della pressione delle 24 ore permette la registrazione attraverso un apparecchio portatile della pressione arteriosa durante tutta la giornata con misurazioni ogni 15-30 minuti al fine di identificare picchi pressori diurni o notturni, nonché l’efficacia della terapia antiipertensiva.
Non occorre preparazione, si possono svolgere le normali attività quotidiane come camminare, lavorare, guidare ecc…

L’elettrocardiogramma delle 24 ore (secondo Holter) permette la registrazione attraverso un piccolo apparecchio portatile dell’elettrocardiogramma per l’intera giornata durante le attività quotidiane.
L’ECG sec Holtere permette di identificare bradi o tachiaritmie non rilevabili al semplice elettrocardiogramma
Non occorre preparazione e si possono eseguire le normali attività come camminare, andare a lavorare, guidare ecc…

Cos’è la psicoterapia?

La psicoterapia è letteralmente la “terapia della psiche”. Ma cosa intendiamo per psiche? La psiche è il respiro tra dentro e fuori, tra la vita dentro di noi e la vitaall’esterno. E’ prenderci cura di noi stessi: del nostro corpo, della nostra mente, del nostro cuore; delle nostre fantasie e immaginazioni, emozioni e sensazioni; della nostra storia personale, del nostro modo di relazionarci e di progettare. In particolare la psicoterapia ha l’obiettivo di metterci in contatto con noi stessi per prendere coscienza di cosa stiamo vivendo, comprenderlo e agire per migliorarlo.

E’ prenderci cura di tutto ciò che sta ostacolando una vita fondata sul benessere psicofisico e la realizzazione dei nostri talenti.

Cosa si può curare con la psicoterapia?

Prendersi cura di se stessi inizia senza dubbio dal prendersi cura delle sofferenze che stiamo vivendo, che possono dipendere da molteplici fattori: le nostre relazioni, le nostre difficoltà nel progettare e realizzare ciò che desideriamo; il nostro mondo interiore con tutte le memorie e le dinamiche che possono ostacolare il nostro stare bene. Tra i differenti disturbi di cui ci possiamo prendere cura con la psicoterapia riconosciamo:

gli stati di ansia, di angoscia, gli attacchi di panico,le fobie, la fobia sociale. La depressione. Le dipendenze affettive, le dipendenze da sostanze, le dipendenze da gioco. Il disturbo ossessivo compulsivo, il disturbo post-traumatico da stress. I disturbi della personalità. I disturbi del comportamento alimentare (l’anoressia, l’anoressia nervosa, la bulimia, il bingeeating, l’obesità), i disturbi della comunicazione, l’ipocondria, il disturbo da somatizzazione, i problemi di coppia, la sindrome da affaticamento cronico. I disturbi del sonno.

La psicoterapia non è soltanto focalizzata sui disturbi ma anche sullo sviluppo delle proprie potenzialità e dei propri talenti inespressi. Il suo scopo infatti non è soltanto quello di adattarci meglio al contesto culturale, relazionale e progettuale in cui viviamo ma anche e soprattutto fornirci gli strumenti per realizzare i nostri desideri, le nostre aspirazioni più elevate, i nostri progetti di vita.

In cosa consiste un percorso di psicoterapia?

Ci sono diversi livelli del prendersi cura di se stessi. Si può intraprendere un percorso volto a sanare le ferite affettive e le forme di disagio che si stanno provando per mettersi nella condizione di viversi la propria vita al meglio. In alternativa si può intraprendere un percorso per conoscere meglio se stessi, o per scegliere di migliorarsi, anche se non si percepiscono particolari disagi da affrontare, in questo caso il focus verrà orientato sullo sviluppo delle proprie potenzialità latenti nella direzione di una condizione di vita più sana, più consapevole e più felice.

Quali sono i rapporti della Biotransenergetica con la religione?
Dal momento che la Biotrasenergetica pone a fondamento aspetti come l’evoluzione individuale e la realizzazione delle proprie potenzialità; ma anche il tentativo di trascendere il proprio Sé individuale e il risveglio delle qualità spirituali, essa sconfina inevitabilmente in un ambito definibile come “mistico” (“là dove gli angeli esitano”, come direbbe G. Bateson
Tali qualità rendono l’individuo più umile, tollerante, compassionevole, paziente, comprensivo, consapevole della sacralità dell’esistenza e pertanto “religioso” in senso laico, non ostacolando, ma anzi favorendo ogni eventuale percorso individuale di fede.

Quali sono i limiti della Biotransenergetica?
Per parlare dei limiti della Biotransenergetica è necessaria una premessa… essa può essere usata a nostro favore oppure no, come nella massima: “si possono portare i cavalli alla fonte, ma non si può costringerli a bere”. Questo significa che, mentre una reazione biochimica prodotta da un farmaco può avvenire anche contro la nostra volontà e venire misurata, la Biotransenergetica non può agire senza la nostra disponibilità al cambiamento e i suoi risultati non possono venire valutati secondo criteri statistici esclusivamente quantitativi.
Il grado di coinvolgimento e di impegno del paziente, uniti all’instaurarsi e allo svilupparsi della relazione tra lo stesso e il terapeuta, sono aspetti fondamentali, valutabili progressivamente nel tempo, e determinanti per il buon esito del percorso terapeutico.

Cosa occorre per eseguire la visita ginecologica e il pap test? e’ necessario evitare rapporti sessuali nelle 48 ore precedenti la visita, non avere ciclo mestruale in atto e portare in visione gli esami diagnostici eseguiti negli ultimi 3 anni.
E’ opportuno entrare in ambulatorio con un genitore? solo in caso di paziente minorenne. In caso di maggiore eta’ e’ consigliabile l ingresso della sola paziente o (se leidesidera) con il partner per discutere di eventuali aspetti legati alla sessualità.

Quali donne possono assumere l estroprogestinico (“pillola”)? Prima di prescrivere questo farmaco é raccomandato valutare alcuni fattori di rischio nella donna quali eta’ > 35 aa, fumo, ipertensione, la presenza di trombofilie acquisite e/o congenite, il suo desiderio di contraccezione, valutando pro e contro con la paziente e personalizzando eventualmente l estroprogestinico piu opportuno per lei.

Generalmente il primo incontro tra il neurologo  ed il paziente ha il suo filo conduttore nella raccolta dell’anamnesi mirata e accurata.

Durante il colloquio, il neurologo, oltre che ascoltare il paziente, puo’ osservarlo ed assieme alla sua storia raccogliere molti dati clinici (una mimica facciale ridotta, un deficit dell’articolazione del linguaggio, un deficit o un impaccio motorio, un disturbo della coordinazione, etc..) che, ancor prima dell’esame obbiettivo completo, possono contribuire al suo orientamento diagnostico.

Basandosi sulle ipotesi diagnostiche si esegue l’esame obbiettivo neurologico completo e, se necessario, approfondimento diagnostico mediante gli esami strumentali.

Ho avuto un’ictus ( o un’ischemia ) da più di anno . E’ vero che la mia situazione non può più migliorare ?

Assolutamente falso. Dopo una lesione cerebrale ( di qualsiasi tipo ) si verifica nel cervello una situazione chiamata neurogenesi. Nuove cellule iniziano a prendere il posto di quelle danneggiate. Grazie agli esercizi della riabilitazione neurocognitiva si insegna alle nuove cellule a recuperare le funzioni di quelle vecchie. Questo è possibile anche a distanza di anni dalla lesione cerebrale.

Ho un forte dolore alla schiena ma dalle lastre o dalla risonanza magnetica non risultano problemi importanti. Mi sto immaginando tutto? 
NO malgrado gli esami radiografici o con risonanza magnetica siano di grande aiuto nella diagnosi non sempre il dolore è strettamente correlato ad esse.
Oltre a valutare gli esami bisogna sempre ascoltare attentamente il racconto della persona con dolore e valutare ogni caso come un mondo a sé stante.

Ho avuto un intervento a causa di una patologia neoplastica ( tumore ) posso fare della fisioterapia ? 
SI . Gli esercizi vengono studiati sulla persona a seconda della patologia che ha avuto. A meno che non ci siano complicazioni gli esercizi aiutano la persona nel recupero post-intervento e nel riprendere la vita quotidiana.

Da anlisi recenti ho riscontrato una componente monoclonale. mi devo preoccupare?
risposta: la componente monoclonale è un’ alterazione dell’ elettroforesi proteica, un tipo di esame che studia le proteine del sangue. la maggior parte sono di natura benigna, e necessitano solo di un follow-up semestrale ed annuale. altre si presntano in associazione a patologie autoimmuni o infiammatorie croniche. solo una piccola parte può essere correlata ad una neoplasia ematologica o di altri organi solidi. solo dopo l’ esecuzione di accurati esami, su indicazione dello specialista ematologo, si potrà effettuare la corretta diagnosi differenziale.

2) Da un paio di giorni sento dei linfondi ingranditi e mi hanno detto di rivolgermi ad un ematologo.
risposta: i linfonodi sono delle strutture che rivestono un ruolo molto importante nella risposta agli stimoli infettivi. possono presentarsi ingranditi in diverse circostanze, e non solo in casi Linfomi o tumori solidi. L’ esecuzione di un’ accurata visita medica, di esami ematici e di un’ ecografia permetterà di inquadrare meglio la natura della tumefazione linfonodale.

3) Da recenti analisi è stata documentata un’ anemia e mi hanno detto che dovrei fare un prelievo del midollo osseo con un ematologo.
risposta: l’ anemia è la carenza di emoglobina, una proteina contenuta nei globuli rossi e che serve a trasportare l’ ossigeno e l’ anidirde carbonica. ci possono essere diverse cause che determinano uno stato anemico, tra i più frequenti una carenza di vitamine e ferro, o un recento sanguinamento. esami più approfonditi vanno effettuati solo dopo aver escluso un’ eventuale stato carenziale o una perdita
ematica.

–  Che cosa è l’Osteopatia?

L’Osteopatia è un sistema di diagnosi e trattamento che si basa sulle scienze fondamentali e le conoscenze mediche tradizionali (Anatomia, Fiosologia, ecc..), utilizzando solamente tecniche manuali per alleviare dolori e sofferenze a carico dell’apparato neuro-muscolo-scheletrico, craniale e viscerale. Punto cardine della Medicina Osteopatica è la visione globale e l’approccio olistico al paziente ,senza tenere in considerazione il solo sintomo ma ricercando nel corpo la causa di tale sofferenza.

– A chi si rivolge l’Osteopatia?

I trattamenti osteopatici hanno numerevoli indicazoni come ad esempio dolori a carico della colonna vertebrale come cervicalgie o sciatalgie, problemi dell’età pediatrica ( reflusso gastroesofageo, coliche, irritabilità, ecc..), disfunzioni della sfera ginecologica ( tutte le alterazione del ciclo mestruale, ecc..) e molte altre situazione. Molto utile per “accompagnare” la donna in gravidanza  verso un buon parto.

Dunque è rivolta a tutte la fasce di età ed ha un campo di controindicazioni molto ristretto, non utilizzando farmaci ma tecniche manuali dolci e non invasive.

– Come agisce ?

L’osteopata con test e tecniche manuali, affinate dagli studi e dall’esperinza pratica e clinica, valuta e libera le strutture che a causa di tensioni, rigidità e disfunzioni hanno perso la loro fisiologica mobilità ( siano esse un osso, un viscere, ecc..) perturbando il sistema; Scopo di tale trattamentoè quello di ripristinare i normali rapporti meccanici, nervosi e vascolari tra le diverse strutture dell’organismo, mettendo nelle condizioni il corpo di ritrovare il proprio equilibrio e la propria salute.

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