La dieta dopo le vacanze natalizie

Nel periodo natalizio, complici l’atmosfera, le riunioni familiari, lo scambio dei doni e degli auguri, spesso e volentieri ci si ritrova intorno ad una tavola imbandita in cui è impossibile dire no alle pietanze tipiche e caloriche, ai dolci caratteristici e super farciti, a qualche alcolico di troppo.

Lasciarsi andare ogni tanto e godersi, anche da un punto di vista alimentare, i giorni di festa non è di per sé sbagliato, anzi: a giovarne ne è soprattutto l’umore. L’importante è non farsi assalire dai sensi di colpa o dalla disperazione per un paio di chili di troppo, regalo indesiderato delle festività. Quello che conta è armarsi di pazienza, determinazione e buona volontà e riprendere un’alimentazione equilibrata, dopo un periodo di eccessi.

Il primo passo per ritornare ad uno stile di vita sano è eliminare dal frigorifero residui di dolci, bibite gassate e altri alimenti che sono stati consumati durante le feste e sostituirli con cibi più salutari ed ipocalorici.

Non è necessario sottoporsi a diete drastiche o saltare i pasti, che risulterebbe controproducente, ma semplicemente ripristinare una dieta equilibrata, composta da cinque pasti al giorno.

Le regole fondamentali di un’alimentazione sana risiedono sempre nei principi di consumare abbondanti porzioni di verdure di stagione, crude o cotte, preferire carboidrati integrali, cereali, legumi, pesce azzurro e carni magre. Consumare due porzioni di frutta fresca al giorno, non dopo i pasti principali, ma agli spuntini.

Al ripristino di un’adeguata attenzione alimentare, va sempre ricordato che è fondamentale una corretta idratazione corporea (introducendo 2 litri di acqua al giorno, anche tisane vanno bene), e di associare sempre una regolare attività fisica. L’ideale sarebbe svolgere un’attività sportiva aerobica almeno 3 volte a settimana, per un minimo di 40 minuti per sessione, ma se questo non fosse possibile, cerchiamo almeno di cogliere occasione di movimento durante la giornata: se possibile privilegiare la bicicletta all’automobile, fare una passeggiata a passo sostenuto, usare le scale anziché l’ascensore, parcheggiare ad una certa distanza dal posto di lavoro.

Nel periodo invernale, oltre alla problematica dei chili di troppo dopo le vacanze natalizie, sussiste l’epidemia influenzale. Naturalmente questa è causata da una patologie virale, ma anche in questo campo riveste un ruolo importante la cura dell’alimentazione, sia in termini di prevenzione (cattive abitudini alimentari tendono a indebolire il nostro sistema immunitario), sia in termini di rapidità ed efficacia della guarigione.

Le temperature basse aumentano la spesa, e quindi la richiesta, energetica dell’organismo: per prevenire la sindrome influenzale o per facilitare la guarigione, occorre una dieta ricca di acqua, sali, carboidrati e proteine. Fondamentale è l’introito di vitamine e minerali che possiamo assorbire dalla frutta di stagione: agrumi, mele, kiwi sia freschi che in spremute rispondono alle nostre necessità di vitamina C.

Se la sindrome influenzale dovesse causare inappetenza, non obblighiamoci a mangiare: l’importante è che l’organismo sia ben idratato, magari sorseggiando delle spremute o delle centrifughe di frutta e/o verdura.

E’ buona norma scegliere cibi appetibili, ma allo stesso tempo leggeri e facilmente digeribili: passati di verdure, carni bianche e pesce sono dei validi alleati.